Chi siamo
Collezionare è impulso spontaneo, attività più dello spirito che della mente. Tale atto definisce chi siamo: significa, infatti, radunare ciò che più somiglia ai nostri desideri, allo stesso tempo plasmando la nostra identità. Il collezionismo era già presente presso alcuni aristocratici del mondo classico, che di questa attività nobile dettarono le norme, chissà, forse per primi; in seguito proseguirono i moderni, ed è sul gusto di quest’ultimi che oggi, in gran parte, formiamo il nostro. La cultura muta, si orna e guarnisce col tempo, entrando a contatto con popoli e sensibilità sempre nuove; ma l’idea di fondo, l’anima primigenia del collezionismo, si mantiene nel proprio autentico spirito di meraviglia.
Per questo nasce Bibliothelica, realtà giovane ma già riconosciuta per professionalità e affidabilità nell’ambito del collezionismo e della valutazione dell’oggetto artistico.
La nostra mission
Ogni oggetto ha una storia da raccontare, contiene qualcosa di inatteso, di curioso o in ogni caso degno di essere condiviso. Si potrebbe dire che ogni oggetto, quindi in questo caso ogni libro (addirittura ogni pagina) e ogni singolo francobollo, allo stesso tempo celino ed esprimano una porzione di memoria dei popoli, quasi fossero macchine del tempo sempre a nostra portata di mano, a patto naturalmente di saperle leggere a dovere. Nostro compito è quello di scovare questi scrigni di racconti, queste nicchie di ricordi, scampoli di memoria, e di porgerli alle mani che meglio sappiano prendersene cura. Il nostro è un lavoro di ricerca nel senso più vero, dove la competenza si unisce a una passione autentica, spontanea, per una attività tanto ricca, emozionante e allo stesso momento rinfrancante, capace talvolta persino di mitigare le asperità quotidiane. Siamo attratti anche delle rarità, certamente, ma è soprattutto la ricerca di un senso a muovere il nostro intuito e il nostro desiderio di svelare bellezza tra questi oggetti d’arte: è il filo che potrebbe legare, ad esempio, un ex libris e un timbro postale, oppure una lettera menzionata in un vecchio racconto che ci parla di una romantica storia tra giovani di un altro tempo… La nostra attività è fatta di studio, valutazione, incontri con persone, ma anche di rigorosa catalogazione, di preservazione e rispetto per l’oggetto culturale, infine di racconti e di valorizzazione. Perché un oggetto d’arte è vivo se tale lo rendiamo con la cura, con una interpretazione paziente, con una appassionata attività di valorizzazione. Senza tutto questo, l’oggetto d’arte è muto: noi cerchiamo di fare ai nostri libri e ai nostri francobolli una voce che i collezionisti riconosceranno come la propria.